You are here:

::: L.E.A. Fr :::

Sospeso l'aggiornamento del sito

L'aggiornamento del sito è momentaneamente sospeso in attesa di indicazioni da parte della Provincia di Frosinone...
Leggi tutto...

Ultime Notizie

News Locali

Sospeso l'aggiornamento del sito
L'aggiornamento del sito è momentaneamente sospeso in attesa di indicazioni da parte della Provincia di Frosinone
 
Rassegna Stampa 22/12/2009
Consulta la Rassegna Stampa di martedì 22 dicembre 2009.
Leggi tutto...
 
Frosinone. Protocollo d'intesa per il risanamento della Valle del Sacco
Ieri pomeriggio è stato firmato un protocollo d’intesa per promuovere e diffondere le fonti di energia rinnovabile nel territorio della Provincia e favorire il recupero ambientale della Valle del Sacco.
Leggi tutto...
 
Sora. Microcentrali elettriche e impianti fotovoltaici nella Media Valle del Liri
Importanti progetti per la Conca di Sora. Come annuncia il Presidente Angelo Prospero: “L’idea è di produrre energia autonomamente per rivenderla all’ente gestore dell’elettricità ciò ci consentirà di azzerare le bollette elettriche con un risparmio sulle nostre fatture”.
Leggi tutto...
 
Frosinone. Nel 2010 l'Isola Ecologica
L’Assessore Spaziani risponde subito a Francesco Raffa (nella foto), esponente di Legambiente e consigliere comunale, il quale aveva criticato su 3 punti l’Amministrazione del Comune di Frosinone: l’ordinanza con le sanzioni amministrative per chi non si attiene alle norme sulla racolta differenziata, la mancanza dell’isola ecologica e il mancato coinvolgimento delle scuole nella campagna sulla differenziata.
Leggi tutto...
 
Frosinone. Qualità della vita: per il “Sole 24 ore” male la nostra Provincia
La qualità della vita nella nostra Provincia, secondo l’analisi del Sole 24 ore, è sempre molto bassa: siamo all’83° posto nella classifica nazionale, non siamo retrocessi ma…nemmeno siamo andati avanti.
Leggi tutto...
 

News Nazionali

Clima. Prestigiacomo: Copenhagen un fallimento
Intervista al Ministro dell'Amiete Stefania Prestigiacomo.
Leggi tutto...
 
Clima. A Copenaghen un accordo "minimale"
Un accordo "minimale" e per quasi tutti insoddisfacente, ha suggellato la maratona negoziale di 13 giorni del summit sul clima a Copenaghen.
Leggi tutto...
 
Energia. A Montalto di Castro l'impianto fotovoltaico più grande d'Italia
Montalto di Castro e' da oggi il piu' grande impianto fotovoltaico in Italia e' quello piu' ambizioso in Europa. Con il completamento dell'allaccio in rete dell'impianto fotovoltaico da 24 MWe di Montalto di Castro, il Lazio aumenta del 60% la propria capacita' elettrica dalle nuove rinnovabili, arrivando 64 MWe per arrivare a 85 MWe entro la fine dell'anno.
Leggi tutto...
 
Riufiuti. Comieco: differenziando a Natale una discarica in meno
Anche a Natale, come nel resto dell'anno, non bisogna dimenticare di fare una corretta raccolta differenziata: dagli avanzi della tavola ai tanti prodotti acquistati e consumati, ogni cosa va gettata nel posto giusto.
Leggi tutto...
 
Energia. Confermati per il 2010 gli sgravi del 55% su Efficienza Energetica
Confermate per il 2010 le detrazioni del 55% sull’efficienza energetica. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro organizzato a Copenaghen per il vertice Onu sul clima.
Leggi tutto...
 

Clima. Prestigiacomo: Copenhagen un fallimento

Intervista al Ministro dell'Amiete Stefania Prestigiacomo.

Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente, possiamo parlare di un fallimento a Copenhagen?
«E' stato un fallimento, una esperienza fortemente deludente. Il mondo si attendeva una ricetta per affrontare l'emergenza climatica e si ritrova sostanzialmente niente».

Perché è andata così?
«Perché mesi e mesi di trattative sono stati vanificati dal G2, dall'accordo tra Usa e Cina i cui presidenti, a un certo punto, si sono visti cinque minuti in albergo e hanno mandato a monte tutto. Hanno fatto saltare il banco».

Il nodo qual è?
«È che questi due paesi, per ragioni diverse, non accettano impegni vincolanti e verificabili. Non vogliono, insomma, che ci siano accordi internazionali che impongano loro alcunché e non vogliono, soprattutto, che ci possano essere dei controlli su quello che stanno facendo in materia di riduzione effettiva delle emissioni inquinanti. Dato che questi Paesi messi insieme sono responsabili del 50% delle emissioni di C02, si capisce bene che un loro chiamarsi fuori dalla partita equivale ad affossare la conferenza sul clima. Ed è proprio ciò che hanno fatto».

Qualcuno dice che anche l'Europa non ha fatto una grande figura, in questo contesto. E così?
«Non credo sia così. Intanto è stata, una volta tanto, compatta su una linea comune e condivisa, presentandosi alla conferenza con un unico dossier. E poi è il soggetto politico che ha fatto di più, mettendo a disposizione 10 miliardi di dollari quando gli Usa non sono andati oltre i 3,5, una cifra assolutamente inadeguata».

Quindi colpa di americani e cinesi?
«E' indubbio che il G2 ha una forte responsabilità. Ciò detto alla conferenza è mancata una leadership da parte dei due soggetti che avrebbero dovuto esercitarla, e cioè l'Onu e il paese ospitante, cioè la Danimarca. Tutto questo non c'è stato».

Conclusione di Copenhagen: dobbiamo morire tutti di morte lenta da inquinamento perché non si può bloccare lo sviluppo di Usa e Cina?
«È evidente che una ipotesi del genere non si può accettare neppure minimamente. Dobbiamo andare avanti»

E come?
«Intanto vediamo la formula legale con cui verrà presentato l'accordo finale. Sembra una questione di lana caprina e invece è sostanziale perché permette di capire con quali strumenti si potrà agire per sbloccare l'impasse».

Ciò fatto?
«Dopo di che l'anno prossimo ci sarà una conferenza sul clima a Città del Messico e quello sarà il momento giusto per riprendere le fiala del discorso.
Ma prima di quella scadenza è previsto che l’Europa faccia di nuovo il punto. Il cancelliere Merkel ha già fissato un incontro a Bonn per la primavera prossima e li, come Unione europea, vedremo come attrezzarci».

Possiamo essere un po' scettici dopo quello che abbiamo visto?
«Io credo che una soluzione la troveremo. Perché c'è l'Europa, ma ci sono anche i paesi emergenti che hanno interesse a trovare una soluzione e anche ad accedere al fondo di 100 miliardi di dollari stanziato per agevolare uno sviluppo sostenibile. E poi ci sono i paesi che rischiano di più da un eventuale cataclisma climatico e che fanno pressione. Una soluzione viene richiesta - infine - dall'opinione pubblica, allarmata sulla deriva che il Pianeta sta imboccando».

Ma se il G2 risponde picche?
«Non risponderà così se vedrà una posizione granitica da parte degli altri paesi. A Copenaghen non c’è stata. Per Città del Messico bisogna costruirla».

 

Cerca

Segnaliamo

Porta la Sporta

Area Riservata